RECENSIONE: Ladra di Cuori - J.R. Ward (La Confraternita del Pugnale Nero #16)
***ATTENZIONE: L'articolo potrebbe contenere qualche spoiler**
"Ladra di Cuori" (The Thief), il sedicesimo volume de La Confraternita del Pugnale Nero, riprende a narrare la storia poco dopo la fine di "La Prescelta" (The Chosen).
Sono ancora un po' scossa dal finale per riuscire a formulare qualcosa di anche lontanamente logico, lineare e comprensibile, per cui procederò per gradi.
Avevamo lasciato Sola, la protagonista di questo volume, in fuga con la sua vovò al seguito. La ritroviamo appunto a Miami mentre il suo Assail è sospeso tra la vita e la morte nella clinica della Confraternita. Viene richiamata a Caldwell proprio dai cugini di Assail, Evale ed Ehric, con la speranza che il legame fra i due possa riportare indietro Assail.
È una coppia che già dal principio non mi è mai andata a genio. Non perché provassi una sorta di "antipatia" nei confronti di questi personaggi, ma perché li ho trovati veramente poco interessanti rispetto a tutti gli altri. In questo volume non sono stati da meno, nel senso che pur trovandoli carini la mia empatia non è andata oltre, sono stati un piacevole intermezzo ma lungi dall'essere dei reali protagonisti.
Tra le trame secondarie ritroviamo Vishous in preda a una crisi che già lo aveva colpito nel volume precedente (e che, diciamolo, ha tenuto quasi tutto il fandom sulle spine): inizia ad accusare troppo il "distacco" che si è creato tra lui e la sua shellan e medita di tradirla per riuscire a tirare fuori tutto il caos che sente dentro.
Partendo dal presupposto che sia un ragionamento veramente idiota per quello che, a tutti gli effetti, è un uomo dalla mente acuta e brillante, credo che l'interpretazione di questa vicenda dipenda da quello che ognuno di noi intende per "tradimento". Secondo i miei criteri lo è stato. Non avrà tradito Jane fisicamente ma ha ampiamente tradito la sua fiducia. Da donna penso anche che non abbia strisciato abbastanza e che si sia meritato il perdono troppo presto, ma stiamo parlando della Ward ed è nota per essere in grado di gestire questo genere di drammi in tempi fin troppo brevi. Personalmente avrei preferito che una questione del genere venisse affrontata in maniera meno veloce e sbrigativa, dandogli il giusto peso.
Al di là del perdono lampo, i capitoli dedicati a Vishous e Jane sono stati, ancora una volta, quelli che mi hanno fatta emozionare di più. Ho riso, ho pianto, ho sentito il loro dolore e la loro angoscia come se fossero stati i miei e ho gioito insieme a loro quando tutto si è risolto per il meglio.
Una cosa che avrei tanto voluto leggere sarebbe stato sicuramente un confronto tra Vishous e Payne sulla perdita della madre, se ne fa menzione in un capitolo ma del rapporto fratello/sorella non abbiamo visto praticamente nulla. Peccato.
Non posso dire di aver apprezzato i capitoli dedicati alle new entry, che ho trovato un po' noiosi, come se mirassero di proposito a minare il dinamismo che ho ritrovato nel resto del libro. Forse l'unica trama che mi potrebbe incuriosire è proprio quella di Jo Early. Sul suo personaggio o sulla sua utilità ai fini della trama preferisco non pronunciarmi, anche perché ho il timore che tutte queste nuove storyline difficilmente troveranno una fine, o comunque una che sia accettabile se consideriamo che il gran finale sembra essere sempre più vicino.
A tal proposito sono molto curiosa di vedere dove andrà a parare tutto il grande piano di Throe, considerando anche che la sua storia sta per intrecciarsi inevitabilmente con quella di Murhder, protagonista del prossimo volume che non vedo l'ora di leggere! Il suo personaggio è sempre stato nell'ombra, nominato raramente e mai in maniera troppo lusinghiera, quindi l'hype è veramente tanto e difficilmente gestibile per quanto mi riguarda.
In attesa della prossima uscita potrei anche decidere di ricominciare la saga dall'inizio, così da scrivere qualche recensione anche sui capitoli precedenti.
Se qualcuno di voi l'ha già iniziato, non posso che augurarvi buon viaggio...e tenetevi forte!

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