RECENSIONE: Cuore d'Inchiostro - Cornelia Funke (Mondo d'Inchiostro #1)




"Cuore d'Inchiostro" segue le vicende di Maggie, una ragazzina che condivide con suo padre l'amore per la lettura e per i libri in generale. Un giorno Maggie scopre che suo padre, Mortimer (da lei chiamato "Mo", mai "papà") ha un dono un po' particolare: può portare "in vita" i personaggi dei libri semplicemente leggendo ad alta voce e proprio questa sua abilità potrebbe essere il motivo che si cela dietro la scomparsa della madre di Maggie, avvenuta quando lei era ancora molto piccola. Grazie a questa peculiare quanto pericolosa abilità di Mo, dal libro Cuore d'Inchiostro è stato liberato un personaggio dal cuore nero, il terribile Capricorno, che vuole dare la caccia a Mo nel tentativo di impadronirsi del suo dono e sfruttarlo per i suoi scopi.


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È un libro più che datato, me ne rendo conto, ma l'ho corteggiato per anni senza avere mai il coraggio o la spinta per acquistarlo e leggerlo... praticamente da quando ho visto il film con Brendan Fraser anni e anni fa (Wikipedia dice 2008 e io mi sento vecchia).

La struttura del romanzo non è complessa, così come non è complesso il linguaggio utilizzato dall'autrice. Probabilmente proprio per questo motivo è stato "catalogato" tra i romanzi per bambini/letteratura per ragazzi, ma a mio avviso non è assolutamente così. 
Sicuramente il target a cui è indirizzato è principalmente un target giovane, ma ho trovato dei riferimenti (titoli di libri e romanzi vari, citazioni a inizio capitolo) che mi hanno convinta che il vero target sia chiunque ami i libri e la lettura in generale, al di là dell'età. Ridurlo ad un semplice "romanzo per bambini" è veramente riduttivo, oltre che un peccato immenso perché si auto preclude ad essere letto da chiunque. 


Nonostante mi sia piaciuto parecchio (della serie che ogni tre pagine dovevo fermarmi per annotare una citazione) non me la sono sentita di dare a questo libro un voto pieno, è da considerare come un 4,5/5. La motivazione vera e propria non saprei spiegarla, però ci provo. 

La Funke scrive benissimo, ha uno stile in grado di coinvolgere il lettore già dalle prime righe, se poi il lettore riesce a cogliere anche le citazioni in un attimo diventa amore puro. Le sue descrizioni sono in grado di immergerti totalmente nell'atmosfera della scena che si sta leggendo... Eppure, a tratti, l'ho trovato un po' troppo. Forse troppo descrittivo, troppo prolisso  (passatemi il termine)in alcuni frangenti, forse anche e soprattutto quando non necessario.

Ma è proprio questo stile narrativo così prolisso che ha reso i personaggi di questo libro così reali, vividi e tangibili. Solitamente non amo i cattivi senza cognizione di causa (non che qui non ne abbiano, ma è spiegato in maniera un po'... "misera"?), ma la storia mi ha coinvolta così tanto che non mi sono posta troppe domande e ho adorato ogni singolo personaggio... Tralasciando forse qualche lieve antipatia, ma lo richiedeva la trama. 

Un'altra cosa che ho apprezzato tantissimo è che l'evolversi degli eventi impedisce al lettore di staccarsi dalle pagine, scatenando una voglia costante di divorare pagina dopo pagina per scoprire quale sarà l'esito finale... e senza rendertene conto hai già finito il libro!

Il finale è stato piacevole quanto inaspettato, mi ero fatta tutt'altra idea nel corso della storia e non mi aspettavo che gli eventi prendessero una determinata piega. Mi piace da matti quando una trama non è prevedibile e ti lascia piacevolmente sorpreso.

Non vedo l'ora di leggere i seguiti, anche se a mio avviso avrebbe potuto benissimo essere un volume auto conclusivo. Sono curiosa di vedere, con i presupposti di questo finale, cosa si sarà inventata l'autrice nei volumi successivi... Stay tuned!

Ps: il film non ha nulla a che vedere con il libro!

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